KYC: perché il broker chiede documento e selfie
KYC viene da know your customer — conosci il tuo cliente. È l'obbligo di identificare chi si trova dall'altra parte del conto, ed esiste soprattutto per rendere più difficile il riciclaggio di denaro. Ogni piattaforma finanziaria seria lo fa.
Cosa è normale che venga chiesto
- Documento d'identità con foto.
- Prova di residenza recente.
- Selfie con in mano il documento, per dimostrare che sei tu.
- Origine dei fondi, quando gli importi sono alti.
Cosa è un segnale d'allarme
La verifica legittima avviene all'interno della piattaforma, nell'area autenticata. Al di fuori di questo, diffida:
- Documento richiesto via WhatsApp, Telegram o e-mail.
- Richiesta della password del conto — nessun broker ne ha bisogno.
- Richiesta di accesso remoto al tuo computer "per aiutare nella verifica".
- Commissione per "sbloccare" la verifica. La verifica non si paga.
Il punto che quasi nessuno controlla
Conviene verificare prima di depositare, non dopo. Molti reclami per prelievi bloccati nascono, in origine, da una verifica incompleta che è emersa solo al momento del prelievo. Fare il KYC il primo giorno elimina questa intera categoria di problemi.
Su Duotide
Poiché Duotide opera con registrazione a Saint Vincent e Grenadine (SVG), i dati che invii sono soggetti alla legislazione sulla protezione dei dati di quel Paese, non alla LGPD brasiliana. Vale la pena leggere l'informativa sulla privacy prima di allegare un documento.
Domande frequenti
È sicuro inviare il mio documento al broker?
La verifica dell'identità è una procedura standard e obbligatoria nelle piattaforme serie. Il rischio non sta nell'inviarlo, ma a chi: conferma di essere sul sito ufficiale e che la connessione sia HTTPS prima di allegare qualsiasi documento.
Mi hanno chiesto il documento via WhatsApp. È normale?
No. La verifica legittima avviene all'interno della piattaforma, nell'area autenticata. La richiesta di documento tramite messaggio è uno degli schemi più comuni di truffa di chi si finge il broker.